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Si chiama Dyar l’ultimo bimbo che è ripartito da Siena Stampa E-mail

 

Siena – Luglio 2013

Si chiama Dyar l’ultimo bimbo  che è ripartito da Siena per il suo villaggio in Kurdistan, finalmente guarito.

In Marzo era arrivato a Siena insieme ad altri cinque bimbi iracheni  affetti da patologie congenite troppo difficili da operare in Iraq. Erano stati visitati in Novembre presso l’ambulatorio di Dohuk durante la missione di chirurgia pediatrica diretta dal Prof. Messina, che al ritorno ci ha dato i nominativi dei bimbi da trasferire urgentemente in Italia.   

 

Dyar è diventato la mascotte del reparto di Chirurgia Pediatrica di Siena: sempre sorridente in braccio alla mamma, nonostante la  lunga  e difficile convalescenza post operatoria.  E’ ripartito stringendo fiero tra le mani un bel biberon di latte: una grande conquista per un bimbo come lui, che non si era mai nutrito normalmente per una grave malformazione all’esofago. E’ ritornato al luglio assolato del suo antico villaggio tra le montagne del Kurdistan, dove per secoli si è mantenuta l’antica religione degli Yazidee, che si ispira a  Zoroastro, il profeta dei Kurdi.

Bentornato Dyar a giocare  e a ridere tra le tue antiche montagne, con i tuoi fratelli ed i piccoli  amici del villaggio.

Noi intanto aspettiamo in ottobre altri bimbi,  che verranno a curarsi  qui a Siena: sono nati con la tua stessa malattia, forse retaggio dei veleni respirati dalle madri in anni di guerre e persecuzioni tra quelle stesse  montagne, dove più di duemila anni fa si  predicava, nella vostra stessa lingua, l’amore per gli animali e la terra e la carità verso gli uomini

 

 
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